Che ruolo possono giocare i Comuni nella riduzione o esclusione dei pesticidi in agricoltura sui loro territori? Se ne parla a Roma il 12 giugno prossimo in un convegno partecipato da FederBio  alla presenza di amministratori pubblici, ricercatori con la presenza fra gli altri di Maria Grazia Mammuccini  dell’Ufficio di presidenza dell’Associazione. Sono ormai molti i comuni infatti che si sono opposti all’uso intensivo di pesticidi sul loro territorio, in virtù del principio di precauzione. Il caso più noto sono è quelli del Comune di Malles in Val Venosta (BZ) che addirittura nel 2014 indisse un referendum comunale sui pesticidi, posto chein Alto Adige la media di trattamenti per ettaro risulta essere fra le più alte d’Italia per la monocoltura delle melicoltura. Una lunga battaglai legale finista al Consiglio di Stato, con tanto di condanna erariale della Corte dei COnti per aver “illecitamente” indetto il referendum. Ma ormai i casi si moltiplicano, come nella zona del prosecco dove molte amminsitrazioni si sono appellate al Presidente Zaia per una moratoria  sull’eccessivo uso di pesticidi nelle vigne delle bollicine intorno all’area di Conegliano Veneto.

Le lacune del Piano di Azione Nazionale (PAN) sull’utilizzo sostenibile dei pesticidi

Il Piano di Azione Nazionale (PAN) sull’utilizzo sostenibile dei pesticidi  è in fase di revisione,  ma non contiene proposte concrete per tutelare la salute dei cittadini e dell’ambiente. Su questo insitono gli organizzatori del convegno:

Non è prevista una sensibile riduzione delle sostanze chimiche in uso e non è definito il quadro di riferimento per le distanze di rispetto dalle aree abitate e dalle coltivazioni biologiche e biodinamiche. È anche per questa ragione che oltre 65 Comuni d’Italia sono intervenuti ponendo limiti all’uso dei pesticidi

Se ne è parlato nell’ultima edizione di Bioreport nel capitolo “Le politiche virtuose dei comuni italiani sull’uso dei pesticidi” curato da FederBio. Cosa raccontano queste esperienze? Quali sono state le reazioni di cittadini e agricoltori? Si tratta di esperimenti isolati o di una effettiva strada che si apre di fronte ai territori e alle amministrazioni locali per tutelare la salute dei cittadini e dell’ambiente? Sono questi anche gli argomenti trattati dal convegno  “Liberi Dai Pesticidi: l’Italia Comincia dai Comuni – Le pratiche virtuose sui territori” che si terrà 

Il programma del convegno “Liberi Dai Pesticidi: l’Italia Comincia dai Comuni” – Le pratiche virtuose sui territori

Roma – Museo Orto Botanico – Sala Aranciera
Largo Cristina di Svezia 24 

  • 10.00 APERTURA DEI LAVORI

Maria Grazia Mammuccini – Portavoce Cambia la Terra – Ufficio di presidenza FederBio

Emanuela Pace – Ricercatrice ISPRA, Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale

  • 10. 30 SALUTI ISTITUZIONALI

Virginia Raggi – Sindaca del Comune di Roma Capitale

Laura Viganò – Ricercatrice CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria

Come i territori fanno la differenza: politiche virtuose dei Comuni e prospettive generali
10.45: INTERVENTI PROGRAMMATI

  • Federico Pizzarotti – Presidente della Commissione Politiche ambientali, Territorio, Protezione Civile – Energia dell’ANCI
  • Jacopo Massaro – Sindaco di Belluno
  • Edoardo Prestanti – Sindaco di Carmignano (Prato)
  • Ivan Stomeo – Sindaco di Melpignano (Lecce), delegato ANCI all’Energia e rifiuti
  • Domenico Nisi – Sindaco di Noci (Bari)
  • Angelo Radica – Sindaco di Tollo (Chieti)
  • Massimo Plazzer – Sindaco di Vallarsa (Trento).

h.12.15 – TAVOLA ROTONDA
La difesa della salute e dell’economia parte dai Comuni e dai cittadini. Confronto tra le associazioni, le reti e le istituzioni

  • È prevista la partecipazione di rappresentanti istituzionali, delle associazioni ambientaliste e di gruppi e reti di cittadini.

CONCLUSIONI

Modera: Gabriella Facondo, Giornalista e autrice radiotelevisiva, TV2000Comunei virtuosi

Per info e iscrizioni: www.cambialaterra.it/liberi-dai-pesticidi/

Trattamento con pestici in agricoltura l’uso intensivo nella melicoltura